venerdì 18 giugno 2010

Josè Saramago (1922-2010)





LISBONA - E' morto lo scrittore portoghese Josè Saramago. Premio Nobel per la Letteratura nel 1998, aveva 87 anni.
Scrittore, poeta e critico letterario, negli ultimi anni era stato al centro di aspre polemiche per le posizioni, espresse nelle sue opere, in materia di religione. La sua figura di "ateo militante" ha suscitato controversie e polemiche in Portogallo e non solo.
E' stato uno dei sostenitori dell'iberismo, il movimento che propugna l'unificazione di Spagna e Portogallo, i due paesi della penisola iberica, cui dedica anche il romanzo "La zattera di pietra". Per le sue posizioni sul conflitto Medio Oriente verrà accusato di antisemitismo, mentre per il Memoriale, ma soprattutto per il suo "Vangelo" e il testo teatrale "La seconda vita di Francesco d'Assisi", fino all'ultimo "Caino", ha subito gli attacchi dalla Santa Sede.

FONTE: repubblica.it

venerdì 11 giugno 2010

La Dolce Vita

A me invece Roma piace moltissimo: una specie di giungla, tiepida, tranquilla, dove ci si puo' nascondere bene.

Manowar - Heart Of Steel

martedì 8 giugno 2010

Reati Sessuali di Lieve Entità




ROMA
- Appelli. Lettere. Presidi. Prosegue la mobilitazione contro la Legge Bavaglio. Sul web sono oltre 260mila i cittadini che hanno aderito a "Libertà è partecipazione informata", l'appello lanciato da Stefano Rodotà con giuristi, giornalisti e blogger. E a Repubblica. it continuano ad arrivare foto dei Ragazzi del post-it. Il web è il cantiere delle proteste. In migliaia analizzano da giorni il testo del Ddl sulle intercettazioni. Polemiche sull'emendamento 1707: "Violenza sessuale di lieve entità". Su Facebook, in 21mila, ne chiedono l'immediata cancellazione.

L'emendamento 1707. Porta, tra gli altri, la firma di Maurizio Gasparri e di Gaetano Quagliariello, ed è da giorni al centro delle proteste di associazioni, politici e utenti del web. Che lo hanno già ribattezzato "Tutela Pedofili". Duri i commenti online: "Ecco l'ultima trovata di casa Pdl: niente obbligo di arresto per chi verrà sorpreso a compiere violenze sessuali 'di lieve entità' verso minori. Denunciamoli e diffondiamo la notizia: è ora di dire basta a questo scempio". Sulla stessa linea la denuncia delle donne di Italia dei Valori. Che scrivono: "Riteniamo che il concetto di 'violenza sessuale di lieve entità' non debba assolutamente entrare nella legislazione che riguarda i reati sessuali in danno di minori". Il rischio è "l'inevitabile riflesso negativo di questa norma sull'esito dei procedimenti giudiziari". Per il Pd, "questa norma è un macigno che impedirà l'arresto in flagranza e il processo per direttissima dei pedofili".


"Uscite dal Parlamento".
Inizia così la lettera aperta che molti cittadini stanno inviando a Pierluigi Bersani e ad Antonio Di Pietro. Una lettera il cui testo è ripreso da un articolo di Marco Travaglio. Appuntamento il 15 luglio, in piazza Montecitorio a Roma. Dove centinaia di cittadini si dicono "pronti ad incontrare in modo pacifico" il leader dell'Idv e il segretario del Partito Democratico. Ed in molti chiedono alle forze di opposizione un gesto simbolico, "lasciare l'Aula durante i lavori su ddl intercettazioni". Continuano anche le micro manifestazioni dei viola. Che dopo il presidio a Firenze - durato un'intera settimana - annunciano nuove iniziative. Per oggi: appuntamenti a Roma e a Parma.


Il lavoro della società civile.
Una nuova mobilitazione. Promossa dalla Federazione della Stampa Italiana, da Libertà e Giustizia e da altre associazioni. Che hanno deciso di presentare un esposto comune alla Corte europea per i diritti umani di Strasburgo e di "rivolgere un appello ai giuristi e ai costituzionalisti italiani, affinché formino un collegio di difesa per sostenere chiunque sarà colpito per aver disobbedito ad una legge ingiusta ed incivile". In cantiere, inoltre, la promozione di "una grande manifestazione nazionale, nei tempi e nei modi che si renderanno necessari qualora questo scellerato ddl dovesse andare all'approvazione".



fonte: Repubblica.it


Ora tutto quello che mi passa per la testa, e che vorrei cercare di capire è: che cavolo è UN REATO SESSUALE SU UN MINORE DI LIEVE ENTITÀ?!?!



altri link correlati:
- http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20100607020126AAdcyYX
- http://forum.fuoriditesta.it/attualita-e-cronaca/107819-reati-sessuali-di-lieve-entita.html-
- http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/2017
- http://messina.blogsicilia.it/2010/06/ma-che-vuol-dire-violenza-sessuale-di-lieve-entita/

lunedì 7 giugno 2010

Nuovo Cinema Paradiso

Prima o poi arriva un tempo che parlare o stare muti e' la stessa cosa. E allora e' meglio starsi zitti.

07/06/2010: PORTOGALLO - Primo Matrimonio Gay.




Si chiamano Teresa e Lena, e saranno la prima coppia omosessuale a sposarsi legalmente in Portogallo.
Dopo quattro anni di peripezie in vari tribunali oggi finalmente i loro nomi potranno essere registrarti insieme nei registri matrimoniali, e resteranno per sempre riconosciuti come quelli del primo matrimonio dentro lo stesso sesso.
Sicuramente un passo verso la civiltá e la modernitá dei nostri tempi, e una conquista sotto ogni forma di interesse.

venerdì 4 giugno 2010

L2 Infinity Movie




Video di lineage2 fatto da me sul server l2infinity!

giovedì 3 giugno 2010

Le Fate - Storia & Curiosità



LE FATE

Quando il primo bambino rise per la prima volta,la sua risata si infranse in mille e mille piccoli pezzi, che si dispersero scintillando per tutto il mondo: cosi' nacquero le fate. (da "Peter Pan" di James M. Barrie)



Il termine "fata" deriva dal latino "fatus", ovvero "destino", e trae origine dalla mitologia greca. Le prime tre "fate" delle quali si abbia notizia nella letteratura sono, infatti, le Parche, tre donne che, tessendo il filo della vita, avevano la facoltà di plasmare il destino degli uomini.

Le origini delle fate

L'origine delle fate è molto controversa e varia a seconda delle diverse culture. Un racconto islandese, ad esempio, narra che Eva stava lavando tutti i suoi figli quando improvvisamente le apparve Dio. Eva, allora, colta alla sprovvista, nascose i bambini che non aveva ancora lavato, lasciando alla vista del Signore solamente quelli puliti. Quando Dio le chiese se i suoi figli fossero solamente quelli, Eva asserì. Fu così che il Signore decise che i figli che Eva aveva nascosto sarebbero rimasti nascosti anche agli uomini. I figli "nascosti" di Eva furono, dunque, i primi elfi e le prime fate. In Norvegia, invece, la tradizione vuole che le fate uscirono dal cadavere del gigante Ymir. I popoli delle culture nordiche fanno risalire la prima apparizione delle fate all'origine del mondo stesso. Esse sarebbero degli angeli caduti dal cielo, non talmente cattivi da essere mandati direttamente all'Inferno.

Le fate ed i bambini

Le fate possono agire sul destino degli uomini, influenzandolo negativamente o positivamente. In Irlanda esiste una tradizione che vuole che alla nascita di un bambino si allestisca un banchetto, detto, appunto, "banchetto delle fate". Il banchetto attira l'attenzione delle fate che, una volta giunte all'interno della casa, dovrebbero notare il neonato e prenderlo sotto la propria protezione. Non sempre, però, le fate si dimostrano benevole e gentili. Quanti di noi conoscono la storia della "Bella addormentata nel bosco" avranno imparato che non bisogna mai fare un torto ad una fata, altrimenti…. La fata potrebbe decidere di influenzare NEGATIVAMENTE la vita di un bambino. Nel Medioevo le madri venivano ammonite di non lasciare mai incustodito il neonato, altrimenti la fate lo avrebbero rapito, sostituendolo con un bambino fatato, malaticcio.

Il regno delle fate

La posizione del regno delle fate è da sempre oggetto di estenuanti ricerche. C'è chi crede che il loro regno sia collocato all'esterno del nostro mondo e sia raggiungibile solamente in quelle notti in cui la luna piena emana una delicato bagliore dorato. Solo allora, infatti, lasciandosi trasportare dall'atmosfera magica,sarà possibile vedere delle luci che danzano soavemente al ritmo di una musica suonata da liuti e flauti: tali luci non sono altro che fate. Se le piccole creature si dimostrano riluttanti ad uscire allo scoperto si può comunque trovare l'entrata del loro regno camminando intorno al luogo in questione ben nove volte. Un altro modo piuttosto efficace per scoprire dove dimorano le fate è quello di recarsi su una collina cava (dimora per eccellenza delle fate) e poggiare l'orecchio sul terreno in modo da lasciarsi guidare dal suono delle loro musiche e dei loro canti. Le fate, in ogni modo, preferiscono abitare luoghi ricchi di magia e attorniati dalla natura selvaggia. Per cui non è difficile avvistarne qualcuna presso caverne, boschi, sorgenti o rocce. Alcune fate preferiscono una vita più solitaria e per questo si rifugiano su delle isole circondate dalle acque fredde di un lago. Tali isole non sono sempre visibili agli occhi degli uomini. Alcune galleggiano, altre sono sommerse, altre ancora appaiono solamente una notte ogni sette anni. Esse sono dei luoghi magici in cui non esiste l'alternarsi delle stagioni, ma vi regna sempre la primavera. Non esistono né le malattie né la vecchiaia ed il raccolto è sempre abbondante. Lo scorrere del tempo è irrilevante. L'isola delle fate per eccellenza è sicuramente Avalon. Lì venne portato Re Artù, ferito a morte, per essere curato dalle quattro regine delle fate. Tuttora si crede che il leggendario re giaccia ancora, con i suoi cavalieri, nel cuore di una collina immaginaria, immerso in un sonno profondo dal quale si risveglierà nell'ora del bisogno per tornare a governare nuovamente sulle sue terre.

Gli alberi delle fate

Se vi capita di passeggiare di notte in un bosco, passando accanto ad un albero potrebbe accadervi di trovarvi le braccia piene di lividi provocati dai tremendi pizzicotti delle piccole dita di una fata. Esistono, infatti, alcuni alberi che sono dimora di comunità fatate e che i piccoli esseri difendono strenuamente. Essi sono:

LA BETULLA

La betulla è abitata da uno spirito detto "mano bianca". Se "la mano bianca" si poggia sulla testa di un passante, vi lascia impresso un segno bianco che provoca disturbi psichici (pazzia, ad esempio). Se invece la "mano" si poggia sul cuore, il contatto sarà mortale.

IL FRASSINO

Il frassino è stato sempre conosciuto per i suoi legami col mondo magico. Le bacchette dei druidi venivano, infatti, spesso ricavate dai rami di tale albero. Nell'antichità i bambini malaticci venivano fatti passare attraverso un albero di frassino spaccato in due. Poi le due parti dell'albero venivano ricongiunte tramite delle fasce. Solo qualora il frassino avesse ripreso a crescere rigoglioso, il bambino si sarebbe rimesso.

IL NOCCIUOLO

Nella tradizione celtica il nocciuolo era l'albero della sapienza. Ancora oggi i suoi frutti, in Inghilterra, vengono considerati simbolo di fertilità.

IL SALICE

Si narra che i salici, durante la notte, tolgano le radici dalla terra e vaghino per i boschi, borbottando alle spalle dei viaggiatori imprudenti.

IL SAMBUCO

Il sambuco in realtà è una strega sottoforma di pianta, motivo per il quale prima di abbattere tale albero ci si dovrebbe pensare due volte. Bruciare i rami di sambuco significa attirare su di sé una disgrazia, poiché i rami portano il diavolo in casa. Bisogna stare attenti a non mettere i bambini nelle culle fatte di legno di sambuco: le fate prenderebbero di mira il bambino riempiendolo di pizzicotti.

IL SORBO SELVATICO

-"Sorbo selvatico e filo rosso fan correre le streghe a più non posso"-

Questo albero tiene lontane le forze del male. Un tempo molti oggetti venivano costruiti col suo legno proprio per tenere lontane le streghe e le fate maligne. Solo con le fruste di sorbo selvatico si possono domare i cavalli imbizzarriti. I druidi utilizzavano il sorbo selvatico per accendere il fuoco ed invocare gli spiriti della natura, che venivano obbligati a rispondere alle domande sparpagliando bacche di sorbo sulle pelli di tori scuoiati.

Le feste delle fate

Le fate sono grandi amanti della musica e spesso danzano intorno ai funghi alla luce della luna, accompagnate dalla musica di flauti ed arpe. Si crede che molte canzoni popolari scozzesi siano state composte proprio dalle fate e che poi da loro siano state insegnate ai pochi fortunati che, attratti nel Regno delle Fate da quelle magiche melodie, tornarono nel nostro mondo. Durante le notti estive spesso le fate organizzano feste danzanti o serate di giochi. Esse amano giocare al chiaro di luna con una palla d'oro o ballare in cerchio. Ma attenzione! Se vedete un cerchio composto da fate non fatevi attirare dalla musica! O sarete costretti a prendervi parte ed a ballare sino allo sfinimento! Anche se, una volta entrati, sembra che le danze durino per qualche ora, in realtà la durata, rapportata al tempo degli umani, è di circa sette anni. L'unico modo per uscire dal cerchio è quello di essere salvati da un amico che, prestando attenzione a non rimanere prigioniero lui stesso, si sporga e vi trascini via. Da molto tempo il Popolo Fatato lascia numerose tracce delle sue baldorie notturne. Il mattino dopo una delle suddette feste sul prato appaiono misteriosi cerchi perfetti, i cosiddetti "anelli delle fate". Alcuni di questi anelli esistono veramente e sono visibili in Europa e nell'America Settentrionale. Il loro diametro varia da pochi centimetri a 60 metri. Gli scienziati affermano, però, che tali cerchi sono provocati da una specie di funghi, i Basidomicetes. I giorni propizi per incontrare le fate sono:

" Capodanno "

1 Febbraio

25 Marzo

1 Aprile

1 Maggio

1 Agosto

23 Giugno

Notte tra il 23 Giugno ed il 24 Giugno

Vigilia Di Ognissanti

Vigilia di Natale

Natale

Pentecoste

Solstizi: 21 Marzo- 21 Giugno- 23 Settembre- 21 Dicembre

Le fate di Cottingley

Cottingley- luglio 1917. Due ragazzine, Elsie Wright e Frances Griffiths, tornano a casa tutte bagnate. Ai rimproveri dei genitori rispondono, spiegando di essersi maldestramente sporte troppo presso un ruscello per osservare meglio le fate. Additate e trattate da bugiarde, chiedono in prestito la macchina fotografica del padre di Elsie per provare la loro sincerità. Tornano a casa con una foto che ritrae Elsie circondata dal 4 fate danzanti. Nel Settembre dello stesso anno fanno vedere un altro scatto ai genitori: soggetto dell'immagine, questa volta, è Frances in compagnia di uno gnomo. La madre di Elsie, teosofa, decide allora di presentare le foto alla Società Teosofica di cui fa parte. Le foto delle 2 bambine cominciano a circolare alimentando un dibattito che continua ad infuriare da parecchi decenni. Le foto arrivano anche sotto gli occhi di Conan Doyle (1852-1930), esponente del positivismo nonché padre creatore del celeberrimo Sherlock Holmes. Lo scrittore, attivo spiritista ed appassionato di fenomeni paranormali, sposa la causa delle due bambine dello Yorkshire e prende le loro difese. Egli pubblica dapprima 2 articoli per la rivista "Strand" ed, in seguito, un libro intitolato "The Coming of the Fairies", "La venuta delle Fate". Lo scritto, però, sarà edito in Italia solamente nel 1992 a cura di SugarCo. Nel 1920, intanto, le due bambine scattano altre 3 foto alle fate di Cottingley. Doyle replicò pubblicamente alle accuse che venivano mosse dagli esperti di fotografia alle foto scattate dalle due bambine, affermando: "L'obiezione che merita più attenzione è quella che si tratta di figurine accuratamente ritagliate e sospese con fili invisibili nella fotografia. Questa spiegazione è concepibile ma il peso della probabilità mi sembra ampiamente contro di essa. 1) Frances, la ragazza più giovane, ha scritto nel 1917 che Cottingley era un bel posto per le sue farfalle e per le sue fate. Questa lettera venne spedita ad una sua amica in Sud Africa e non venne scoperta prima del 1923. Per quale possibile ragione una bambina di 10 anni avrebbe dovuto esprimersi in questo modo se avesse saputo che si trattava di un inganno? 2) Se le figure fossero state ritagliate le stesse figure o simili dovrebbero esistere su qualche libro o giornale. Ma non sono state trovate. 3) C'è una grande differenza nella solidità tra le figure del 1920 e quelle del 1917 che può essere spiegata con la diminuzione dei poteri medianici delle bambine, ma non si spiega con l'ipotesi di un falso. 4) Gli esperti hanno notato segni di movimento nelle figure." Recentemente le foto sono state esaminate attentamente e si ritiene che siano dei falsi: le bambine avrebbero semplicemente collocato sui prati di Cottingley delle fate di cartone che poi avrebbero fotografato. Piccola curiosità: le fate della foto del Luglio 1917 ricordano un disegno tratto da un libro per bambini del 1914 a cui aveva contribuito lo stesso Doyle, acceso sostenitore della veridicità del fatto. "The British Journal of Photography" ha intervistato, tra il 1982 ed il 1983, Elsie e Frances. The British Journal of Photography" ha intervistato, tra il 1982 ed il 1983, Elsie e Frances. Elsie afferma che si trattava solo di uno scherzo sostenuto per anni per non infangare la figura della madre, teosofa, e quella di Doyle. Frances, invece, dice che le prime 4 fotografie sono dei falsi ma che la quinta è una "vera fotografia di vere fate". Frances crede nelle fate e conferma di averle incontrate. Aggiunge che nessuno avrebbe creduto alla loro esistenza se, attraverso le prime quattro fotografie, non avessero corredato di PROVE FALSE una STORIA VERA. In ogni modo…. Sta a voi crederci o meno osservando attentamente le foto che troverete nella nostra "galleria immagini".



riferimenti: http://lomion.altervista.org/

mercoledì 2 giugno 2010

Dennis Hopper (1936-2010)



NEW YORK, 29 MAG - L'attore Dennis Hopper, attore e regista di Easy Rider, e' morto nella sua casa di Venice in California. Aveva 74 anni. Hopper, nato il 17 maggio 1936, da tempo era malato di cancro alla prostata. 'E' morto circondato dai suoi cari', ha riferito Alex Hitz, un amico.

martedì 1 giugno 2010

Folletto Cocco



FolliFolletto, amore provetto!

Jules e Jim

La vita era come una strana vacanza. Mai Jules e Jim avevano giocato una partita a domino così importante. Il tempo passava. La felicità si racconta male perché non ha parole, ma si consuma e nessuno se ne accorge

Aerosmith - Janie's Got a Gun